La sfida del canottaggio per tutti di Paola Grizzetti

Il convivio di ottobre del Panathlon International di Lugano ha proposto questa volta la sfida del «canottaggio per tutti di Paola Grizzetti», allenatrice varesina, da alcuni anni attiva nella formazione dei giovani canottieri ticinesi e mamma di tre bimbe che a loro volta hanno condiviso lo stesso sport.

Pluriolimpionica, da atleta e da allenatrice nelle discipline degli atleti paraolimpici, è stata allenatrice della nazionale italiana ed ora appena rientrata dai campionati del mondo, dove ha portato alcuni atleti anche della nazionale Israeliana; la sua ultima sfida.

Durante questa serata introdotta da Claudio Ortelli, già presidente della Federazione Ticinese delle Società di Canottaggio, si è evidenziato come il canottaggio è più che una metafora di vita. Tutti gli atleti si impegnano per raggiungere l’unisono del movimento rincorrendo la sincronia e la perfezione. Uguali che essi siano normalmente o diversamente abili. Paola Grizzetti ha evidenziato come tutte le persone in barca, colpite o meno da diversità, si adoperano per far scorrere la barca più velocemente possibili, superando barriere e ostacoli che la vita pone loro giornalmente.

La sida di Paola è quella di consentire, attraverso la formazione, la motivazione e il combattere quotidianamente alle limitazioni e alle disfunzioni fisiche e psichiche che gli atleti vivono giornalmente in un contesto, quello del canottaggio, che di barriere non ne mette. Anzi. Il paradosso che ha fatto sorridere i presenti è che spesso, atleti normodotati colpiti dalla motivazione e dall’impegno dei «diversamente abili», desiderano proprio confrontarsi con loro. Una sfida alla pari. Remo contro remo!

Siamo tutti atleti, e tutti miriamo a vincere, nello sport e nella vita, ha sentenziato Paola Grizzetti con la sua voce, la sua voglia ed intensità, concludendo il suo apprezzatissimo e applauditissimo intervento.

 

Didascalia foto: da sinistra, Stefano Giulieri, presidente del Panathlon Club Lugano, Paola Grizzetti e Claudio Ortelli, coordinatore della serata

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