Convivio dedicato al tennis

Il convivio di fine marzo del Panathlon International di Lugano è stato dedicato al mito del tennis con ospite d’onore il talentuoso atleta ticinese Luca Margaroli, già nel giro della nazionale rosso-croiata e già presente alla Coppa Davis. 

Cresciuto in Ticino, ha iniziato a soli 7 anni ad Agno come tanti, bensì solo poco eletti riescono ad arrivare all’apice e seguire le orme del mito Federer. Quasi maggiorenne Luca prende la deci-sione di dedicare la sua vita da professionista alla racchetta, ed è un susseguirsi di apparizioni, con tutte le nazionali giovanili, la conquista del primo punto ATP a Taverne e poi via per stare in giro in media 35 settimane all’anno. 

Coppa Davis in Kazakistan – un punto d’arrivo o di partenza per Luca che con occhi grandi, dove gli si legge la voglia e la fame di vincere, riconosce la gioia del traguardo bensì è pronto a sudare nuovamente verso nuovi ambiziosi traguardi. 

Sempre grato alla famiglia 

«Grazie alla mia famiglia», ha spiegato Luca «ho avuto la possibilità di prepararmi ad affrontare le tappe per entrare nel mondo della Coppa Davis in due riprese dove per la prima volta ho toc-cato con mano cosa vuol dire la parola grande tennis». Una tappa raggiunta grazie all’impegno regolare, ad una ferrea disciplina psicofisica che consente di gestire al meglio l’allenamento e tutto ciò che ne consegue. L’essere zingaro del tennis ti porta a cambiare ogni settimana fuso, paese, alimentazione, tutti fattori che da soli condizionano il giovane e lo aiutano a crescere e creare il bagaglio che servirà poi per tutta la vita. 

Il Panathlon Lugano è grato a Luca e papà Margaroli per la preziosa testimonianza di due pro-fessionisti affamati ed emozionati dalla racchetta e dallo sport in generale. 

 

Fotografia allegata 

Luca Margaroli con il padre – al centro Stefano Giulieri (Presidente Panathlon Club Lugano) 

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